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NO alla guerra

Articolo 11 della Costituzione italiana

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Facciamo nostre le parole del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, “La scuola italiana è fondata sulla nostra Costituzione e alla base della nostra Costituzione c’è la pace, che è un valore irrinunciabile”.

Di fronte ai gravi avvenimenti di questi giorni, il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, invita a riflettere assieme alle scuole, alle studentesse e agli studenti, a tutto il personale sull’articolo 11 della Costituzione italiana.

“Le nostre scuole da sempre mettono al centro del percorso educativo questi temi e, responsabilmente, educano le nostre ragazze e i nostri ragazzi a una cittadinanza consapevole e al rifiuto della guerra. Sia la Pace il tema della nostra riflessione comune e del nostro ‘essere scuola’ insieme”.

Il nostro Istituto promuove una settimana con azioni diffuse di studio, confronto e riflessione in tutte le classi e sezioni sui temi della pace, della risoluzione non violenta dei conflitti e del sostegno a quanti, come in questo momento la popolazione ucraina, stanno vivendo le terribili conseguenze di una guerra.

Come comunità professionale che educa ai valori della Costituzione italiana condividiamo l’importanza fondamentale di sostenere e tutelare

  • le vittime: chi perde la vita, la salute, la famiglia, i cari, la casa, il lavoro, la terra, il futuro;
  • chi difende senza armi la propria vita, la propria libertà, il proprio destino;
  • chi fugge disperatamente per mettersi in salvo dalla minaccia di morte e distruzione;
  • chi, nonostante tutto, tenta le vie del dialogo e della sospensione dei combattimenti;
  • chi cerca di fermare un’aggressione armata con contromisure non militari;
  • chi coltiva la pace ed è disposto ad accettarne e sopportarne le conseguenze.

Cercheremo insieme strumenti e modalità per condividere con tutta la comunità del nostro territorio pensieri ed elaborazioni emersi.

La dirigente scolastica e i docenti dell’Istituto Comprensivo Principe di Piemonte

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